Marta Di Santo e Sara viani

#GuillainBarreSurvivor

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Marta, 48 anni, Firenze
Sara, 39 anni, LaSpezia

La storia di Marta e Sara è una bella storia di amicizia e solidarietà. Sara è uscita da una situazione dolorosa anche grazie all’affetto di amici come Marta. Insieme corrono per dare un messaggio di forza e incoraggiamento a chi si trova in difficoltà.

Il vostro nome di coppia è #GuillameBarreSurvivor, spiegateci.
Marta – Prende nome da una malattia gravemente debilitante che ha costretto Sara in sedia a rotelle per un lungo periodo e da cui è uscita con grande forza. Abbiamo scelto l’hashtag ufficiale per dare un messaggio di incoraggiamento e dimostrare che da questa malattia si può guarire!
Sara – Fino a un anno e mezzo fa non potevo camminare e ora mi sto preparando per correre una mezza maratona, ancora non mi sembra vero. È stato un percorso difficile e sono enormemente grata agli amici che mi sono stati vicini e a Marta in particolare che negli ultimi due anni mi ha spronato e dato coraggio.

Avete detto che vi accomuna un atteggiamento mentale, bello! Di cosa si tratta?
Marta – Io e Sara siamo simili per come affrontiamo la vita, con caparbietà e determinazione.
Sara- Siamo anche due persone ottimiste, cerchiamo di vedere gli aspetti positivi delle persone e delle situazioni. Siamo autoironiche e cerchiamo di sdrammatizzare.

Marta, tre cose che ami di Sara e tre cose che proprio non sopporti
Marta – Di Sara amo il suo essere vulcanica, il carisma e il talento nel dare affetto. Cosa non sopporto di lei? La sua quarta di seno, e i messaggi vocali troppo lunghi!!! ☺

Sara, e tu cosa ami e cosa non sopporti di Marta?
Sara – Di Marta amo la caparbietà, la determinazione e l’empatia. Cose che non sopporto di lei? Davvero, non ce n’è neanche una!

Marta, perché ti piace correre?
Marta – Perché è un ottimo esercizio mentale. Corro da sempre e mi piacerà sempre credo

Sara, e a te perché non piace?
Sara – Perché si fa fatica, e dopo la mia esperienza è diventato ancora più difficile. Ma la malattia non deve essere un alibi, e ho accettato la sfida di Marta proprio per ricordarmi questo

Che cosa vi aspettate da questa esperienza?
Sara – Spero che mi cambi in meglio e mi aiuti a credere di più in me stessa.
Marta – Io spero di divertirmi, e magari spingere qualcuno ad alzarsi. I limiti sono solo quelli che ci autoimponiamo!!!


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